In COLORE

L’Analisi del Colore in Pretty Woman

Qualche tempo fa vi ho parlato dell’uso del colore al cinema, citandovi il caso Via col Vento.

L’articolo è piaciuto moltissimo e in tanti mi hanno chiesto di analizzare Pretty Woman (1990), con protagonista la splendida Julia Roberts.

Vediamo insieme la palette cromatica usata per dare carattere a questo amatissimo personaggio.

 

PRIMA-DOPO

La trama di Pretty Woman la conosciamo tutti: un incontro casuale cambia per sempre la vita della protagonista.

Ma il prima-dopo riguarda anche il suo look e… i suoi colori!

Nella prima parte del film si usano colori freddi, poco in armonia con l’incarnato di Vivian: il biondo cenere della parrucca e il nero-grigio del make up infatti, le danno un aspetto più disordinato e volgarotto.

 

L’USO DEL BIANCO

Il bianco è un colore ricorrente in Pretty Woman, perché simbolo di rinascita.

L’accappatoio bianco, abbinato a un viso finalmente senza trucco, rivela una Vivian pulita, in tutti i sensi: qui il colore rafforza il messaggio di pulizia, innocenza e semplicità.

Per uscire a fare shopping e rifarsi il look, la protagonista indossa una camicia bianca sopra il micro abito “da lavoro”…

 

E a proposito di rinascita e cambiamento, il bianco torna prepotente nelle famose scene di shopping sfrenato.

Basta qualche giro per negozi (e una carta di credito illimitata) e la nostra Vivian si trasforma!

Ancora una volta, protagonista cromatico della metamorfosi è proprio il total white…

 

I SIGNIFICATI DEL NERO

I colori di Vivian – Julia Roberts sono decisamente caldi e, per questo, poco in armonia con il nero.

L’uso di questo colore coinvolge quindi solo alcune scene, con significati ben precisi.

Ricordiamo un’impacciata Vivian che accompagna Edward ad una cena di lavoro (stronze lumachine!).

Il look è impeccabile, ma piuttosto scontato: l’outfit le è stato proposto da una commessa gentile, ma Vivian non ha ancora un proprio stile definito. Anche l’acconciatura, un po’ da signora, non le appartiene del tutto: la metamorfosi non è ancora completa…

Insomma, il tubino nero è splendido, ma appare semplicemente come la scelta meno rischiosa: si può fare di più e nelle prossime scene lo vedremo…

 

Altre occasioni in cui riappare il nero sono le scene più tristi e drammatiche di Pretty Woman:

– Voglio che tu capisca… per ora di più non riesco a fare, è un grosso passo per me…
– Lo so è un’ottima offerta per una ragazza come me!
– Io non ti ho mai trattato come una prostituta…
– L’hai fatto ora…

 

E ovviamente quella dell’addio

La giacca conferisce a Vivian un’immagine più seria, quasi castigata, e anche un po’ cupa.

Il colore nero, decisamente fuori palette per questa magnifica rossa, sottolinea infatti il momento più malinconico del film.

 

I COLORI CALDI

Archiviato il discorso del nero, tuffiamoci finalmente nella palette cromatica della protagonista.

Chi non ricorda l’abitino marrone della partita di polo? Finalmente anche il make up ha le stesse tonalità calde…

Lo stile della protagonista si sta evolvendo di pari passo con il personaggio stesso.

L’uso del pois inoltre, enfatizzato dalle perle e abbinato a guantini e cappellino, le dà un tocco romantico assolutamente in linea con il momento più sentimentale della storia…

 

IL POTERE DEL ROSSO

Pochi colori sono potenti ed evocativi come il rosso. E quando li accostiamo ad un incarnato caldo è veramente l’apoteosi!

Non a caso, il rosso è protagonista del climax del film: indimenticabile l’abito carminio per la serata all’opera, rafforzato dal rossetto e dai rubini della collana.

Anche questa volta i capelli sono raccolti, ma a differenza della prima sera in nero, l’acconciatura è molto più in linea con la personalità di Vivian.

 

Insieme all’abito per l’opera, questo completo rosso corallo è il mio preferito.

È una delle scene finali: la metamorfosi di Vivian è ormai completa sotto tutti i punti di vista.

È una donna sicura e consapevole e il suo look lo dimostra: elegante e raffinata, ma senza perdere il brio e la vivacità che la contraddistingue.

Da notare blush e rossetto nella stessa tonalità, che la rendono semplicemente radiosa.

 

Dopo l’analisi del colore in Via col Vento, spero che Pretty Woman vi sia piaciuto altrettanto.

Quali altri film vi piacerebbe analizzare?

 

Nel frattempo, se questo argomento vi affascina, vi segnalo il mio corso di Analisi del Colore: due giornate full immersion per studiare la teoria del colore.

Rossella Migliaccio
Italian Image Institute

Potrebbe interessarti

Il look dei Trump da Papa Francesco

Postato il maggio 25, 2017

Perché non commento il look di Melania Trump

Postato il novembre 8, 2016

Articolo precedenteSaldi Invernali 2018: su cosa investire adesso!
Articolo seguenteTendenze sposa 2018

3 Commenti

  1. elena
    5 mesi ago

    Splendido questo film ed è bellissima la magia del colore che ha rivoluzionato l’immagine di Julia. Secondo me un altro film che si può analizzare è “Il Diavolo veste Prada”. LOVE IT !!!

    Reply
  2. Rossella Migliaccio
    5 mesi ago

    Ciao Elena!
    Ottima idea Il Diavolo veste Prada 😉

    Reply
  3. Flavia
    4 mesi ago

    ho visto “Pretty woman” mille volte 🙂
    anche a me piace l’idea di anzalizzare “Il Diavolo veste Prada” 😉

    Reply

Lascia un commento