In LIFESTYLE, STYLE

5 motivi per cui NON vorrei essere una principessa

Ho sempre pensato che, se avessi sette vite come i gatti, una la vorrei vivere da principessa.
Ma, siccome la vita è una sola, non ci penso proprio!

Ecco (almeno) 5 motivi per cui non vorrei mai e poi mai essere nei panni di Kate Middleton & company:

 

NON ESSERE PADRONA DELLA PROPRIA VITA

I più venali penseranno alle immense ricchezze delle famiglie reali. Ma pensateci bene: a cosa servono tutti i soldi del mondo se non sei padrona della tua vita?

Le teste coronate non possono mica scegliere liberamente dove andare a vivere, dove trascorrere le vacanze, cosa fare per Capodanno. Non solo, ma non possono neanche decidere se e quando sposarsi, che nome dare ai propri figli, dove mandarli a scuola.

Pensate che tristezza non potersi fidare mai di nessuno: quale amico è totalmente disinteressato?
Basti ricordare lo sciacallaggio di “amici e confidenti” della compianta principessa Diana.

 

NON ESSERE PIÙ UNA PERSONA, MA UN BRAND

Una volta entrate a palazzo, le principesse diventano un brand: Kate Middleton, ad esempio, è il volto dell’Inghilterra del futuro. La sua immagine rappresenta il Paese. Questo vuol dire che la sua felicità, il suo matrimonio, la sua fertilità non sono affari personali, ma questioni di Stato.

Mi spiace deludere le sue fans, ma esiste un intero ufficio addetto al suo look: si decide cosa indosserà e quando. I vestitini di Zara o gli abiti indossati più di una volta, non sono altro che precise scelte di marketing, per comunicare al mondo che la monarchia è cambiata: è più vicina alla gente comune.

 

DOVER DAR CONTO A TUTTO IL MONDO

Avete presente quelle domande maleducate che ogni donna si è sentita rivolgere almeno una volta nella propria vita?

“Perché non ti sposi? Perché non fai un figlio? Perché non gli fate un fratellino?”

Ebbene, noi comuni mortali possiamo ignorare amici indiscreti e parenti invadenti, ma la faccenda diventa più complicata quando queste domande te le pone il mondo intero a mezzo stampa…

 

ESSERE CONDANNATE ALLA PERFEZIONE

Una cosa che troverei insopportabile è il fatto di essere continuamente sotto osservazione, prigioniera della propria perfezione. Non puoi sbagliare, il mondo ne sarebbe acquistare viagra originale deluso. Fumare una sigaretta? Fare tardi con le amiche? Uscire senza trucco? Impensabile.

Le principesse sono condannate a sorridere, sempre e comunque. Sono condannate ad essere belle, in ogni occasione. Se non lo avete già letto, date un’occhiata al mio post Il look di Kate Middleton e la sua incredibile metamorfosi.

Ed è incredibile quanto siano magre: Kate Middleton e Letizia Ortiz sono ai limiti dell’anoressia. E poi ci lamentiamo del cattivo esempio delle modelle che sfilano in passerella…

 

ESSERE STATISTICAMENTE INFELICE

Questa non è un’opinione: sono i fatti che parlano. Analizziamo brevemente la storia delle principesse più famose:

Lady Diana ha tentato diverse volte il suicidio e si è ammalata di bulimia e anoressia. Ha trascorso la sua vita letteralmente perseguitata dalla stampa, fino alla tragica morte per sfuggire appunto ai paparazzi (versione ufficiale). È passata alla storia come la principessa triste.

Grace Kelly, al culmine della sua carriera, abbandona Hollywood e si trasferisce nella piccola Monaco per sposare il principe Ranieri. Dicono che se ne fosse pentita quasi subito: depressa e alcolizzata, perse il controllo della sua auto e morì tragicamente all’età di 53 anni.

Charlene di Monaco. Si dice che pochi giorni prima del matrimonio con il principe Alberto abbia tentato una fuga dal Principato: non sappiamo se sia vero, ma di sicuro non sembrava una sposa felice. Ha avuto due gemelli, dopo anni di attenzioni morbose sulla sua presunta infertilità.

Letizia Ortiz. Voci sempre più insistenti la descrivono come una donna sola e depressa, a causa dei ripetuti tradimenti del marito. E come non notare la sua incredibile magrezza? Non c’è bisogno di pettegolezzi per capire che siamo al limite dell’anoressia.

Kate Middleton. Per anni è stata definita ‘Waity Katie’, in attesa della proposta di matrimonio… Dopo il caso Diana, si sta molto attenti a tutelarla rispetto alla stampa, eppure è costantemente sotto l’occhio (e la pressione) dei media. Trovo che anche la sua magrezza sia ormai ai limiti.

Insomma, biasimatemi pure: io preferirei la libertà di una zingara alla schiavitù di una principessa.
E voi?

Rossella Migliaccio
Consulente di Immagine

Potrebbe interessarti

Cannes 2016: il meglio e il peggio

Postato il maggio 23, 2016

Articolo precedenteSomatipo Endomorfo: come valorizzare un fisico curvy
Articolo seguenteOde al costume intero

Nessun commento

Lascia un commento