In COLORE

L’uso del colore nel mondo: Nord vs Sud

Il colore nel mondo assume diversi significati, e questo è noto.

Ma ho anche notato che l’approccio al colore cambia molto tra nord e sud, proprio perché le cromie sono legate alla storia e alla cultura, ma anche allo stile e alle caratteristiche cromatiche dei popoli.

Ecco una riflessione sulle diverse influenze che Nord e Sud hanno dato al colore:

 

INFLUENZA STORICA

Alcuni colori prendono direttamente il nome da mezzi e materiali di guerra.

Il cosiddetto ROSSO INGLESE ad esempio, prende il nome dalle famose giubbe scarlatte delle guardie inglesi; così come il BLU DI PRUSSIA dalle uniformi dell’esercito prussiano e napoleonico.

Sempre all’esercito britannico si deve il VERDE CACHI delle mimetiche militari; il BLU NAVY della marina inglese e il BLU ROYAL della loro aeronautica militare, che si mimetizzavano rispettivamente con il mare e con il cielo.

Guarda caso, si tratta di Paesi con una antica tradizione bellica e coloniale.

 

TRADIZIONE INDUSTRIALE

Oltre ad attingere alla storia politica, il colore ci dice molto della storia industriale dei vari Paesi.

D’altronde il GRIGIO FUMO DI LONDRA fa riferimento alla fuliggine che ricopriva la città durante la rivoluzione industriale.

Pensate anche ai materiali industriali: uno su tutti il color PETROLIO, ma anche i colori CARBONE, GRAFITE e BASALTO, tutti provenienti dalle miniere inglesi e irlandesi.

Da menzionare anche l’industria automobilistica: il nostro ROSSO FERRARI e il VERDE INGLESE delle macchine da corsa (British Racing Green).

 

DIFFERENZA CULTURALE

Se i produttivi Paesi del Nord ci hanno trasmesso i colori legati all’industria (bellica e civile), i Paesi del Sud sono legati ai colori della terra. Dell’agricoltura, ma anche dell’arte e della spiritualità.

Il cosiddetto ROSSO ESTATE INDIANA rappresenta perfettamente quel colore ricco e profondo che noi occidentali conosciamo come mogano.

Il giallo ha una lontanissima tradizione artistica. Pensiamo al GIALLO GIRASOLE: caratterizza il Sud della Francia, ma anche i dipinti di Van Gogh, che vi aveva trovato appunto ispirazione.

Ma anche al GIALLO DI NAPOLI: nel ‘600 i pittori usavano questo pigmento proveniente dallo zolfo del Vesuvio.

 

SENSO DELLO STILE

Parlando di abbigliamento, avrete già notato che l’uso del colore nel mondo cambia tantissimo tra Nord e Sud.

Dal Sud provengono i colori forti e brillanti: il ROSA MESSICANO, l’AZZURRO CEDRO del Libano, il TURCHESE (dalla Turchia), il GIALLO INDIANO, … Il Nord invece, è decisamente più sobrio nella palette cromatica.

In Italia, il total black è decisamente milanese, così come le tinte unite; da Roma in giù invece, l’uso di colori e fantasie è molto più libero e disinvolto.

Basti vedere anche la scelta delle automobili: sotto casa mia a Milano, trovo solo auto nere, grigie o al massimo bianche; a Napoli se ne trovano di tutti i colori!

 

POSIZIONE GEOGRAFIA

Il colore non è rappresentativo solo della storia, del gusto e della cultura dei vari popoli.

La percezione del colore cambia a seconda di dove ci troviamo: all’equatore i raggi del sole cadono perpendicolari alla Terra, quindi abbattono molto l’intensità cromatica.

Ecco perché la stessa camicia a fiori che ci piace in vacanza a Rio, ci sembra del tutto inadeguata a Vienna.

E poi ovviamente lo stile di vita: nelle frenetiche città metropolitane prevale il grigio anche per ovvi motivi di praticità (si sporca meno) oltre che di Dress Code (è quello più formale nei Paesi Occidentali).

 

ANALISI DEL COLORE NEL MONDO

Infine, ma non meno importante, un discorso puramente di armocromia e di diverso approccio al colore nel mondo.

Nel Sud del mondo, si usano i colori più forti perché le popolazioni hanno la pelle più scura, che richiede cromie più profonde. Viceversa, nelle aree del Nord si prediligono i colori più smorzati.

Provate a cercare un foulard in una boutique Hermès di Parigi e in una di Istanbul: troverete un’assortimento di colori molto molto diverso. Colori freddi e delicati in Francia, colori scuri e brillanti in Turchia.

Questione di gusti, certo, ma anche di caratteristiche cromatiche della popolazione.

 

E voi, come vi collocate: Nord o Sud?

 

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Vi aspetto!

Rossella Migliaccio
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Postato il novembre 23, 2017

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